Bella di giorno (L. Buñuel, 1967)

(Francia-Italia, 1967)

con: Catherine Deneuve, Jean Sorel, Michel Piccoli, Genevieve Page, Francisco Rabal, Pierre Clementi

Il visto di prima edizione, quello per la distribuzione commerciale in sala, viene rilasciato l'11 ottobre 1967: "(...) si esprime parere favorevole alla proiezione in pubblico con divieto di visione per i minori di anni 18, in quanto sia la tematica come le situazioni descritte e l'ambiente in cui si svolge il film, si ritengono controindicate alla particolare sensibilità dell'età evolutiva dei predetti minori."
Con un divieto ai minori di 18, ma senza alcun taglio, il film esce dunque sugli schermi italiani.

Il visto di seconda edizione viene richiesto nel novembre 1983 dalla Rai per la trasmissione di Bella di giorno in televisione. Il film, infatti, nella versione vietata ai minori di 18 anni, non può essere trasmesso in tv.
La Rai in un primo momento presenta il film tagliando solo la scena di Severine (C. Deneuve), la protagonista, che in un flashback si rivede bambina, quando una volta in chiesa rifiutò l'ostia. Poi però, evidentemente in seguito a contatti informali con la Commissione di revisione, le modifiche si fanno più pesanti.

La Rai, nella lettera con cui richiede la revisione, arriva a scrivere: "(...) In pratica con i tagli di seguito indicati abbiamo provveduto a una parziale rielaborazione del montaggio, cosicché la nuova edizione risulta purgata da quelle scene non adatte ad una parte del pubblico televisivo." Un appunto interno al Ministero segnala il "(...) dichiarato rimontaggio del film" da parte della Rai.

Questa copia "televisiva" di Bella di giorno è stranamente anche quella che poi venne editata in videocassetta, dove si poteva usare tranquillamente il film nella prima edizione; la stessa versione del film è anche stata editata allegata ad un settimanale. È così che in Italia non è stato più possibile vedere il film nella sua prima edizione, integrale rispetto all'originale, se non in una proiezione della copia 35mm distribuita all'epoca.

L'elenco completo delle scene tagliate è disponibile, su richiesta scrivendo a: italiataglia@comune.bologna.it